Deadly Tide – Adrenalina Glam-Rock!

A cura di Claudio Papitto

I Deadly Tide, il loro rock, il loro charm, la loro energia: tutto dalla Toscana, da Piombino, in provincia di Livorno. Questa band ha iniziato qualche anno fa a suonare hard-rock quasi metal e ad oggi prosegue a suonare con uno stile più melodic rock ma in ogni caso le scelte del gruppo sono sempre grintose e professionali: lo dico in riferimento allo strumento migliore che hai per conoscerli bene, ossia YouTube. Il video di tre anni fa intitolato “Last Blood” è tutto da vedere nel suo stile dark/gothic (però in pieno giorno!) mentre la band suona e il cantante ha il volto truccato e soprattutto una grandiosa voce che esce da quelle labbra riempite di nero.

Sempre su YouTube vedetevi poi la più recente “I’m The King Of The World” , con stile nitidamente “glam-rock” e melodie “acchiappanti” di grooves orecchiabilissimi. Ma quando parlo di “orecchiabile” non lo dico in senso negativo: i Deadly Tide hanno riscoperto gli anni ’80 con le influenze di quell’hard-rock ballabile e gli hanno dato connotati di peccaminoso, piacevole, intrigante, da platea contro le regole, esattamente com’era trent’anni fa ma con un immenso “tocco” italiano originale che lo ha trasposto negli anni 2000.

E’ un gruppo che sa anche personalizzare bene le cover famose, come quando attaccano un’ottimo “Back In Black” degli AC/DC al Follonica Subway nel 2009, o come quando ad un live a Berlino hanno eseguito “Whole Lotta Rosie” sempre degli AC/DC. Già, questi ragazzi hanno suonato anche fuori dall’Italia, mescolando giuste dosi di tutto un po’, cioè i pezzi scritti da loro e le cover rock più incazzate.

Da tenere a mente il loro album fresco fresco (presentato in radio in questi giorni) dal titolo “8th Deadly Sin” (che sarà mai questo ottavo peccato mortale secondo il rock???). Il gruppo lascia a noi la sorpresa di ascoltare l’intero album e di capire con quale hard-rock abbiamo a che fare e intanto loro organizzano altri live senza mai fermarsi. Solo un breve accenno di 24 secondi in video della nuova track “Again” (sulla loro pagina Facebook) fa presentire il gusto di un album a tinte molto melodiche ma con i Deadly Tide non si può mai sapere: di certo non promettono ai fans lavori di scarsa fattura, viste le loro palesi professionalità e vitalità in ogni propria canzone.

http://www.deadlytide.it/presskit/

https://www.facebook.com/pages/DEADLY-TIDE/223447357679069

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Indovena – rock labronico su Livorno Alternativa

Gli Indovena, rock band livornese ,esordisce nel 2004 con l’EP “Sammy“; in seguito partecipano ad alcuni concorsi con ottimi risultati fino a che nel 2006 vincono la 18° edizione di Rock Targato Italia. La vittoria consente al trio di figurare nella compilation 2007 della manifestazione musicale di fianco a nomi quali Marlene Kuntz, Estra e Scisma con il brano “L’inerzia di Nelson nel sonno“. Nel 2007 il trio labronico pubblica il suo vero e proprio esordio, “La Sfilata di Cerbero” (LadyMusicRecords), album ben accolto dagli addetti ai lavori e apprezzato dal pubblico anche grazie alla rotazione radio-televisiva del singolo “Panico” (Videoclip di Stefano Poletti). Grazie a questo esordio la stampa definisce gli Indovena “percussivi ed energici” e il loro stile “un incontro tra rock, pop, grunge e psichedelia“. Nel 2010 esce “Lascia andare la marea” (Inconsapevole Records): suono risoluto e compatto, melodie ben definite, testi in cui fluiscono le emozioni più intime e con la giusta dose di coscienza. Nove brani in cui la vena rock degli Indovena esplode a più riprese con prepotenza e naturalezza entrando in sano conflitto con i passaggi più romantici, il lato pop. Il titolo dell’album ben rappresenta il modo di essere e di fare musica degli Indovena. Un’esortazione a liberare le emozioni trattenute e represse ma pronte a rigonfiarsi come fa la marea seguendo le lune e senza che nessuno possa arrestarla. Nel contempo “Lascia andare la marea” è un invito a lasciar perdere i movimenti della massa (il conformismo) e un auspicio rivolto al pubblico perché si faccia trasportare dalle canzoni dell’album come da una marea, che può cullarlo ma anche, in certi frangenti, scuoterlo con violenza. Da quest’ultimo disco sono estratti i due singoli “Il Sogno Di Yoko” e “Il Gioco Dell’Estate“. 

https://www.facebook.com/indovena


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