Mauro Pina feat. Francesca Alotta – “Anima sola”

MauroPina&Francesca Alotta

Il duetto fra il cantautore e musicista comasco e l’interprete di “Non amarmi” è una ballad melodica ed emotivamente coinvolgente.

Genere: pop, rock, folk, cantautorato

Label: autoproduzione

Spotify https://open.spotify.com/album/1IjcoUt7Ngkzo7Mhesgyu6

Dopo anni di lontananza dai riflettori torna a splendere la voce di Francesca Alotta in un brano che la vede affiancarsi al cantautore Mauro Pina, che negli ultimi mesi ha raccolto consensi con l’album “L’ho scritto io”. Un pezzo dove le due calde vocalità degli artisti si mescolano a perfezione in un connubio risolto in una ballad melodica italiana emotivamente coinvolgente. Il singolo era stato presentato alle selezioni di Sanremo 2018.

YouTube https://www.youtube.com/watch?v=EElL6WSI0IY

BIOGRAFIA Mauro Pina

Mauro Pina (nato a Erba (CO) – l’11 giugno 1966) è un cantautore, polistrumentista e paroliere italiano. Il suo genere musicale spazia tra pop, rock & roll e soft rock. Compone interamente le sue canzoni suonando personalmente tutti gli strumenti (percussioni, basso, chitarra, pianoforte, armonica, voce). Mauro scrive personalmente gli arrangiamenti di tutte le sue canzoni, registra tutte le voci e le interpreta con uno stile particolare. Le sue melodie preferite sono quelle degli anni ’60. Diventa beatlesiano e lennoniano. A 13 anni è già frontman della sua prima band ed esegue le prime cover rock. I suoi mentori saranno sempre i Beatles.

Nel 2005 il suo tributo ai Fab Four lo porta a Londra a registrare un disco nei mitici Studi di Abbey Road con altre 24 Beatles band italiane. In Italia viene considerato il migliore, ad interpretarla band dalla rivista nazionale “Chitarre”. Nel 2006 apre la sua agenzia musicale, la Dreamcastle, con la quale inizia collaborazioni per organizzazioni di concerti ed eventi musicali con comuni, enti pubblici ed artisti di fama. Nel 2015 l’incontro con un’amica d’infanzia. Lei lo sostiene nel primo progetto musicale: la registrazione di un album di inediti, e come autrice con Mauro, scrivendo buona parte dei testi delle sue canzoni. Infine, grazie alla conoscenza di Efrem Sagrada (ex Celentano’s-Club), il sogno del progetto musicale si concretizza nel 2017 con la pubblicazione del disco “L’ho scritto io”, con special guest Rosalinda Celentano nel pezzo di punta: proprio la ciliegina sulla torta.

Amazon https://www.amazon.it/Anima-sola-Mauro-Pina/dp/B079SWZ62D/

BIOGRAFIA Francesca Alotta

Figlia d’arte (il padre era il noto cantante Filippo Alotta), Francesca Alotta inizia la sua attività di cantante come corista in dischi di vari cantanti italiani, tra cui Mietta, Raffaella Carrà, Marco Masini, Umberto Tozzi, e come vocalist dal vivo (Cristiano Malgioglio, Marco Armani) e come componente de Le Compilations, gruppo musicale per Domenica in nelle edizioni tra il 1988 e il 1990.

Nel 1991 vince il Cantagiro con Chiamata urgente. L’anno seguente vince il quarantaduesimo Festival di Sanremo nella sezione “Novità” con Non amarmi in coppia con Aleandro Baldi. Dal suo primo album Francesca Alotta viene estratto il singolo Fragilità, con cui partecipa al Cantagiro del 1992. Nel 1993 partecipa di nuovo al Festival di Sanremo con Un anno di noi e pubblica l’album Io e te, in coincidenza con la partecipazione a Domenica in come ospite musicale fissa assieme a Fiordaliso. Segue il lancio discografico in Giappone, con una raccolta, e a Cuba, dove resta per diversi mesi in vetta alle classifiche con Yolanda, in duetto con Augusto Enriquez dei Moncada.

Tra il 1995 e il 1997 partecipa come ospite musicale fissa a Buona Domenica. Nel 1997 esce Buonanotte alla luna, album comprendente brani già noti che hanno come oggetto la luna vede collaborazioni con Demo Morselli, Federico Salvatore e Loredana Bertè, che duetta con la Alotta in …e la luna bussò.

Nel 1999 è la protagonista del musical Cenerentola di Tony Cucchiara. Nel 2004 partecipa al talent show Music Farm condotto da Amadeus. Nel 2009 partecipa come concorrente al 10º Festival della nuova canzone siciliana con il brano Lassami perdiri, mentre nel 2010 partecipa all’11º Festival della nuova canzone siciliana, nella categoria “Premio Sicilia”, con la canzone Amuri miu di cui è autrice.

Contatti Social

Facebook http://www.facebook.com/mauropinasinger

Instagram http://www.instagram.com/mauropinasinger

YouTube http://www.youtube.com/channel/UCOn06FZVkEROJYsgZajYgSw

Contatti Blob Agency

www.facebook.com/BlobAgency

antipop.project@gmail.com

Frank Lavorino 3396038451

Annunci

La forma delle nuvole, il nuovo album del cantautore Ruggero Ricci

RuggeroRicciAlbumCover

La Forma Delle Nuvole”, nuovo album di Ruggero Ricci.

Il ritorno del cantautore romagnolo è segnato da un disco dalle liquide sonorità electro pop fondato sull’ideale di libertà: di scegliere, ma soprattutto di interpretare la realtà che ci circonda, la scelta di una prospettiva arbitraria che rende ogni cosa mutevole. Nelle nuvole ognuno di noi può elevarsi e vederci ciò che desidera. Si torna bambini, si galleggia nella semplicità e si fantastica in una dimensione onirica, quasi fiabesca.

Genere: pop / electro / cantautorato

Label: PMS Studio

Release Date: 02.12.2017

Spotify https://open.spotify.com/album/5iqof5fGNxHLEvuCxDZrMe

Un intenso e appassionato lavoro ha coronato la realizzazione del nuovo album del cantautore Ruggero Ricci.

Prodotto dalla PMS Studio, è disponibile su tutti i digital store dal 2 dicembre 2017 con una fitta programmazione di presentazione live:

11/11/2017 @ Teatro Rosaspina Montescudo (RN ), ospite di Sugar Free Party

17/11/2017 @ Teatro del Navile Bologna, ospite e giurato alla Rassegna Cantautori “Bologna una Città per Cantare”.

18/11/2017 @ Locale Ai Pioppi Lido di Savio ( RA )

03/12/2017 Centro ESP (RA) – Showcase Album con firmacopie e presentazione live con band

16/12/2017 Sala Polivalente – Idea soc. Coop Gambettola (FC) Concerto di Natale

17/12/2017 @ Chiribilli Art Cafè Bagnacavallo (RA)

14/01/2018 @ Le Maioliche Faenza (RA) Showcase Album con Firmacopie e presentazione live con band

La forma delle nuvole contiene 16 brani inediti scritti da Ruggero Ricci e segna a livello di contenuti un cambiamento rispetto al suo primo album Contrasti del 2014: certe metafore inserite volutamente, l’utilizzo mirato di cori e seconde voci avvicinano l’ascoltatore ad autori come Federico Zampaglione, Niccolò Fabi e Giuliano Sangiorgi, dove la ricerca è sempre accompagnata dalla vocalità e dal rispetto del suono.

Google Play https://play.google.com/store/music/album/Ruggero_Ricci_La_forma_delle_nuvole?id=Bvbtdapzneko56hunrt2q5mflzq

Il senso racchiuso in questo disco è l’ideale di libertà posto prima di tutto. Libertà di scegliere ma soprattutto di interpretare la realtà che ci circonda, la scelta di una prospettiva arbitraria che rende ogni cosa mutevole. Nelle nuvole ognuno di noi può elevarsi e vederci ciò che desidera. Si torna bambini, si galleggia nella semplicità e si fantastica in una dimensione onirica, quasi fiabesca.

Fanpage https://www.facebook.com/ RuggeroRicciOfficial

La parola chiave che rende meglio l’idea ce la offre direttamente il protagonista, con la sua consueta travolgente allegria e lo sguardo dolce e sognante: “Contaminazione”.

Il denominatore comune è il genere pop melodico, spesso e volentieri annacquato da un taglio elettronico che si amalgama perfettamente con le tendenze musicali del momento.

Lo si percepisce in brani come Respiro, Succede, Una piccola parte di me, dove l’arrangiamento è accattivante e rende giustizia a testi che si possono vivere in prima persona come fotogrammi che scorrono a raffica.

YouTube channel https://www.youtube.com/user/ RuggeroRicciVEVO

Al centro di ogni testo vi è la realtà delle cose, è come se ognuno di noi potesse intravedere frammenti della propria vita posti secondo un filo logico ben specifico; si intuisce dunque che i testi costituiscono il punto di forza del disco e ciò che rende unica ogni canzone è la voce del cantante, che sembra dare un peso specifico ad ogni parola, con intenzioni differenti quasi a voler accompagnare l’ascoltatore in un percorso sensoriale, dove ogni titolo può essere assimilato ad un colore differente.

Instagram http://instagram.com/ruggeroricciofficial

Insomma La forma delle nuvole è un album che non ha età ed è per tutti i gusti. Un album ideale per viaggiare con la mente, come un libro che si lascia sfogliare con facilità, regalandoti una canzone per ogni stagione.

Il singolo, con relativo video disponibile su YouTube, che accompagna l’uscita del disco è Distratta-mente: “Può essere considerato un brano poliedrico che parla della routine quotidiana e nel quale chiunque può immedesimarsi in prima persona.” afferma il cantautore. “Il panorama – che prende in esame la società contemporanea – è alquanto desolante: la superficialità e l’apparire sono sempre al primo posto e sembra sempre più lontana e utopica la volontà di ogni individuo di dare valore al proprio io nell’essere se stesso ed andare contro-corrente.”

Distratta-mente https://www.youtube.com/watch?v=52yGWXlmvo8

Tracklist

1. Cercando un lieto fine

2. Questo mio esistere

3. Il riflesso di me e di lei

4. Succede

5. Distrattamente

6. L’ultimo raggio di sole

7. Sopra ali di niente

8. Io dico ti amo

9. La forma delle nuvole

10. Una piccola parte di me

11. L’amore ti porta a cambiare

12. Invisibile

13. La condizione

14. Respiro

15. Il giorno della tua festa (Alessandra)

16. Indietro ancora

Biografia

Ruggero Ricci nasce a Lugo (RA) il 13/02/1989. Fin da bambino dimostra una forte predisposizione per la musica Soul-R&B con successivo inquadramento nel genere brit-pop. I suoi riferimenti principali sono: Amy Winehouse, Janis Choplin, Billie Holiday e James Brown. La passione per la musica lo spinge ad intraprendere la via della composizione di testi come autore e della didattica del canto, con la maturazione di un percorso incentrato in buona parte sull’esperienza live. Attualmente è cantautore per l’etichetta indie PMS Studio e docente di canto moderno presso “Accademia 49 ®” di Cesena.

Contatti

www.facebook.com/BlobAgency

antipop.project@gmail.com

Frank Lavorino 339 6038451

Indovena – rock labronico su Livorno Alternativa

Gli Indovena, rock band livornese ,esordisce nel 2004 con l’EP “Sammy“; in seguito partecipano ad alcuni concorsi con ottimi risultati fino a che nel 2006 vincono la 18° edizione di Rock Targato Italia. La vittoria consente al trio di figurare nella compilation 2007 della manifestazione musicale di fianco a nomi quali Marlene Kuntz, Estra e Scisma con il brano “L’inerzia di Nelson nel sonno“. Nel 2007 il trio labronico pubblica il suo vero e proprio esordio, “La Sfilata di Cerbero” (LadyMusicRecords), album ben accolto dagli addetti ai lavori e apprezzato dal pubblico anche grazie alla rotazione radio-televisiva del singolo “Panico” (Videoclip di Stefano Poletti). Grazie a questo esordio la stampa definisce gli Indovena “percussivi ed energici” e il loro stile “un incontro tra rock, pop, grunge e psichedelia“. Nel 2010 esce “Lascia andare la marea” (Inconsapevole Records): suono risoluto e compatto, melodie ben definite, testi in cui fluiscono le emozioni più intime e con la giusta dose di coscienza. Nove brani in cui la vena rock degli Indovena esplode a più riprese con prepotenza e naturalezza entrando in sano conflitto con i passaggi più romantici, il lato pop. Il titolo dell’album ben rappresenta il modo di essere e di fare musica degli Indovena. Un’esortazione a liberare le emozioni trattenute e represse ma pronte a rigonfiarsi come fa la marea seguendo le lune e senza che nessuno possa arrestarla. Nel contempo “Lascia andare la marea” è un invito a lasciar perdere i movimenti della massa (il conformismo) e un auspicio rivolto al pubblico perché si faccia trasportare dalle canzoni dell’album come da una marea, che può cullarlo ma anche, in certi frangenti, scuoterlo con violenza. Da quest’ultimo disco sono estratti i due singoli “Il Sogno Di Yoko” e “Il Gioco Dell’Estate“. 

https://www.facebook.com/indovena


Tutte le bands di Livorno e dintorni interessate ad ottenere recensioni e farsi promozione sul nostro blog possono scriverci, comunicare con noi ed inviare il loro materiale (audio,video,foto,bio,links vari) all’indirizzo di posta elettronica
antipop.project@gmail.com ed essere così inseriti sulla home page di Livorno Alternativa!!

Borz: viaggio electro-pop tra meteoriti di Rettore, Decibel, CCCP e Bertè

https://i1.wp.com/sphotos-a.xx.fbcdn.net/hphotos-ash4/c100.0.403.403/p403x403/479899_3969023025788_885602364_n.jpg

Il Joker, con il volto truccato di bianco, rosso e nero, da sempre se lo porta dentro. Quasi fosse una magia reale, una metamorfosi fumettistica naturale, una immagine solida all’incontrario che si riflette “dietro” lo specchio dell’ipocrisia, di quella ipocrisia sociale e moderna che vuole imporre decisamente la felicità ad ogni costo. E la deride, la deride continuamente con una sorta di rito dalla gestualità teatrale, quasi uno stregone, uno sciamano nel cerchio magico colorato dentro il quale nessuno ha il coraggio di entrare, anche se fortemente tentato dal farlo ad ogni costo.E così, in modo del tutto naturale, con un po’ di crema bianca per la pelle, la cenere disigaretta per gli occhi, il rossetto della moglie per la bocca, nasce la favola reale del bruco che diventa farfalla:Borz, l’Electroclown Anni 80 bianco-rosso-nero, si presenta oggi in scena con una maschera fumettistica di cerone bianco sul volto, gli occhi cerchiati bianco-neri panda-like, rossetto rosso carminio intenzionalmente sbaffato.

Ma questa, dicevamo, è solo l’immagine riflessa al contrario del personaggio astratto, ma solo di poco, non convenzionale. Dietro, in realtà, c’è sempre presente l’anti-eroe pieno di energia musicale che propone una accattivante e frizzante miscela esplosiva fatta di disco, house e punk in lingua italiana. Una sorta di caleidoscopio elettronico cangiante che sincronizza, con estrema precisione millimetrica, un progetto sonoro costruito con loops,
batterie elettroniche, suoni energetici di chitarre non distorte ed ambiente ritmico anni ’80.

Già, nessuno di noi voleva scendere dalla giostra degli anni ’80. Tutto quello che si percepiva era magico, sognante ed invogliava ad osare involuzioni musicali, a mescolare ali, radici e suoni differenti, a costruire rappresentazioni sonore di vita personale con scene di gioia, dolore, allegria, pazzia e voglia di vivere all’infinito in una spirale sempre
più evolutiva. Mai scendere alla prossima fermata …

L’Electroclown si è autogenerato e, con la sua band JokerBoyz, ci invita a salire sull’astronave sonora dell’ electropop per un viaggio verso Alpha Centauri. E noi, dagli oblò sagomati a forma di pentagramma, osserviamo le meteoriti musicali di Rettore, Decibel,CCCP e Bertè che ci sfiorano con le loro code fiammate. Ma non abbiamo timore : una
risata ci salverà !        Microbass

Andrea Borghi, Borz, è un musicista e cantante modenese nato dalle sonorità crude e semplici della subcultura Punk-Rock emiliana.Capitano indiscusso della storica band Kilowater, spalla e collaboratore dei Punkreas, Shandon, Linea 77 e con ben 5 album auto prodotti alle spalle si è sempre dedicato al punk fino al 2011 quando ha iniziato un progetto autonomo, con sonorità completamente nuove.Supportato da potenti e incalzanti musiche elettroniche, l’electroclown canta e recita il proprio personaggio non dimenticando mai la propria formazione musicale fatta di fraseggi di Punk-Rock. Una grande band al seguito per un grande progetto. Due ore di musica per un mix alternativo e coinvolgente che insieme agli inediti dell’artista, ripercorre i grandi brani italiani e stranieri.

Dopo aver capitanato per anni la celebre punk band Modenese “KILOWATER”, facendo da spalla a PUNKREAS,SHANDON,LINEA77 e con ben 5 album autoprodotti alle spalle, nel 2011 il bassista e cantante emiliano Andrea Borghi si lancia nel suo primo progetto solista “BORZ”. Ispirando il suo personaggio ad un joker fumettistico, BORZ crea il suo mondo teatrale e musicale, in cui si pone al centro della scena come simbolo dell’ipocrisia di una società che impone la felicità ad ogni costo. Con la sua band, sperimenta sonorità elettroniche mixate con abbondanti dosi di chitarre punk e cerone bianco e il risultato non tarda ad arrivare: un vibrante Electropop.Nel 2012, dopo solo un anno dall’inizio del progetto, esce “Electroclown” il primo e rappresentativo singolo di questo nuovo progetto musicale in cui l’evoluzione dell’artista verso nuove sonorità è evidente. In attesa dell’uscita del suo album entro la fine dell’anno, Borz ha aperto la stagione estiva dei suoi concerti presentando il suo secondo singolo “Anni ‘80” al Mr. Muzic OFF.

.